NON PERDERTI I PROSSIMI EVENTI IN PROGRAMMA

Prossimi Eventi

The Civil 7

ITALY 2024

Oceanus è parte del C7 uno dei gruppi di impegno ufficiali del G7 che rappresenta la voce e le prospettive della società civile internazionale. Fornisce una piattaforma per i rappresentanti delle organizzazioni della società civile di tutto il mondo per collaborare, sviluppare raccomandazioni politiche e impegnarsi nel dialogo con il G7.

EUROPEAN OCEAN DAYS

Brussels Marzo 2024

Oceanus è invitata a partecipare ad una settimana di eventi legati ai temi marittimi europei.

EU MISSION Restore our Ocean

Palermo 30 e 31 maggio 2023

1° BlueMissionMed Stakeholder Forum organizzato dall’UE BlueMissionMed il 30 e 31 maggio 2023 presso il Palazzo dei Normanni a Palermo, Italia.

Pedalando verso il Futuro

Milano - Napoli 27 maggio 3 giugno 2023

Un viaggio, in bici, in sella da Milano per raggiungere Loreto proseguire lungo la traccia che abbiamo creato seguendo il cammino di San Francesco Caracciolo, il santo protettore dei cuochi d’Italia, fino a raggiungere Napoli.

Si parte da Milano il 27 maggio 2023 con arrivo a Napoli previsto il 3 giugno 2023.

Leggi il programma, scopri tutte le tappe ed iscriviti al Tour. I posti sono limitati, hai tempo fino al 14 aprile 2023.

European Blue Forum

Brest, Francia, 26 maggio 2023

L’evento lancio, della Commissione Europea, dell’European Blue Forum si terrà il 26 maggio 2023 a Brest, in Francia.


Il forum dedicato alle realtà capaci di fornire soluzioni audaci e ambiziose per una transazione ecologica. 

Nell’ambito del Forum, le parti interessate avranno l’opportunità di influenzare la struttura e la direzione del Forum in modo equilibrato e inclusivo e, attraverso ciò, il futuro di un’economia sostenibile dell’UE.

EU MISSION Restore our Ocean

Hamburg, Germania, 25 e 26 aprile 2023

Mission “Restore our Ocean and Waters by 2030”: The Baltic & North Sea

Oceanus è primo firmatario della missione della Comunità Europea “Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030” il 25 aprile partecipa ai lavori che si terranno ad Amburgo presso la fabbrica Hammerbrooklyn, che si concentrano sugli impegni politici per attuare la missione e concordare misure e azioni concrete nel Mar Baltico del Nord, in particolare per incentivare una economia circolare con zero emissioni.

Una Ricetta per Salvare il Mare​

Napoli 21 marzo 2023

Continua la collaborazione con l’Istituto Elena di Savoia di Napoli che abbracciato la Campagna di Oceanus Onlus “Una Ricetta per salvare il Mare” con un secondo incontro che ha visto gli studenti impegnati in cucina nella realizzazione di ricette a base di pesce azzurro dall’alto contenuto di acidi grassi polinsaturi omega 3 e con uno straordinario rapporto qualità prezzo.

Le materie prime utilizzate sono state: alici, palamita, sgombro, seppie e calamari, pesce bandiera: un pescato rigorosamente locale e di stagione; così come suggerisce la campagna “Una ricetta per salvare il Mare” che da oltre un decennio mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità urgente di cambiare abitudini alimentari e tecniche di pesca in un mercato miope che condanna o esalta determinate specie tanto da considerare circa il 40% di tutte le catture, seppur commestibili, inutili e infruttuose per le nostre tavole. Per alcuni “prodotti”, le catture accessorie possono essere anche più del doppio rispetto alla specie per la quale si è usciti in mare. Dunque, peschiamo troppo e lo stiamo facendo male.

Il 28 febbraio è previsto il primo incontro con gli studenti dell’Istituto alberghiero Elena di Savoia di Napoli, la biologa Tiziana Ventimiglia, referente Oceanus, terrà una lezione sulla biologia e i cicli di vita e riproduzione del pesce fornendo nuovi strumenti a futuri chef e ristoratori per una scelta consapevole riguardo l’acquisto e proposta del pesce da servire a tavola rispettando stagionalità e territorio. In collegamento da remoto interverrà Gabriele Bertacchini, autore del libro “Il pesce è finito” patrocinato da Oceanus e lo chef Stefano Barbato fra i primi a sostenere la campagna dedicando nuove e vecchie ricette per salvare il mare.

EU MISSION Restore our Ocean

Brussels 17 Febbraio 2023

EU MISSION sono una novità del programma di ricerca e innovazione Horizon Europe per gli anni 2021-2027.

L’obiettivo ambizioso è di trovare risultati tangibili entro il 2030 conferendo alla ricerca e all’innovazione un nuovo ruolo, insieme a nuove forme di governance e collaborazione.

Oceanus è parte della mission contribuirà a raggiungere gli obiettivi prefissi per il mare e acqua dolce del Green Deal europeo, come la protezione del 30% dell’area marittima dell’UE e il ripristino degli ecosistemi marini e di 25.000 km di fiumi; combattendo l’inquinamento, ad esempio riducendo del 50% i rifiuti di plastica in mare, le perdite di nutrienti e l’uso di pesticidi chimici e contribuirà inoltre a rendere l’economia blu climaticamente neutra e circolare con zero emissioni marittime nette.

Mission Restore our Ocean and Waters by 2030

IRLANDA 24 – 25 novembre 2022

Il 24 e 25 novembre 2022 la Commissione europea terrà un evento presso il National Maritime College of Ireland, Cork.

La missione è ripristinare i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030. Oceanus, in qualità di primi firmatari della convenzione,  è invitato all’evento che si concentrerà sugli impegni politici per attuare la Missione e concordare misure e azioni concrete nei bacini atlantico-artici per proteggere e ripristinare gli ecosistemi marini e d’acqua dolce e la biodiversità e rafforzare la resilienza costiera.

ARCHITECT@WORK

MILANO 9 e 10 novembre 2022 Allianz MiCo

Produttori, architetti e designer si incontrati a Milano in occasione dell’ottava edizione di Architect at Work il 9 e 10 novembre 2022 all’Allianz MiCo.

Oceanus, con Ivan Negretti, ha partecipato al seminario “Progettare e costruire con l’acqua” per parlare di sostenibilità ambientale.

The 20th European Week of Regions and Cities

BRUXELLES dal 10 al 13 ottobre 2022

Oceanus ha partecipato all’evento della Commissione EuropeaEURegionsWeek” un’occasione unica d’incontro e interazioni tra regioni e città capaci di cogliere nuove sfide per la coesione dell’Europa, questo il tema della Settimana europea delle regioni e delle città, il più grande evento annuale riservato alla politica di coesione.

BOOKS FOR PEACE

ROMA 11 settembre 2021 Salone d’Onore del CONI

Booksforpeace 2021, Pace, Cultura, Diritti umani e Sport: Oceanus è tra i premiati.

Books for Peace 2021, il premio internazionale per la Pace, Cultura, Diritti umani e Sport giunto alla quinta edizione,  si è svolto l’11 settembre a Roma alle ore 16.00 presso il Salone d’Onore del CONI.
Un riconoscimento presente in 5 continenti e 61 Paesi, che punta a promuovere la pace, la cultura, i diritti umani e lo sport. Durante la cerimonia, donate sei borse di studio a tre Federazioni Paralimpiche, un contributo agli studi per sei giovani atleti paralimpici.

Alla premiazione presenti nomi illustri tra sportivi, giornalisti, attori, filosofi, scienziati. Tema della quinta edizione di Books for Peace 2021 è l’ambiente, tra i premiati Fabio Siniscalchi, presidente e fondatore di Oceanus che dal 2004 lavora a progetti di innovazione, salvaguardia e ricerca in mare senza mai voltare le spalle a terra con progetti umanitari in Italia, Grecia, Siria, Capo Verde.

Books for Peace 2021 premia Oceanus per l’impegno a rendere il nostro Pianeta un posto migliore per le future generazioni.

Procida si candida a essere la prima isola plastic bags free d'Italia

Procida è la più piccola delle isole del Comune di Napoli ma ha deciso di avviare una grande iniziativa per l’ambiente: con la delibera di Giunta n. 133/2020 il Comune ha ufficialmente abbracciato la campagna di Oceanus “No more plastic bags” per disincentivare l’utilizzo delle classiche shopper in favore di sacche e borse ecosostenibili e riutilizzabili.

L’obiettivo è quello di promuovere, attraverso la sinergia con le amministrazioni locali, una serie di azioni concrete per sensibilizzare l’opinione pubblica e i consumatori verso comportamenti e scelte più consapevoli.

MINI TRANSAT 2017

La Rochelle > La Palmas > Le Marin

OCEANUS a bordo di “Alla grande Ambeco” con Ambrogio Beccaria nella competizione velica MiniTransat 6.50

Skandalopetra Diving Festival

KALYMNOS - GRECIA

Skandalopetra, l’antica storia dell’apnea.

E’ la Grecia, lo stesso paese dove è iniziato il mito dell’andar per mare, che custodisce l’antica tecnica di immergersi sott’acqua a grandi profondità con l’aiuto di una semplice pietra.
Si chiama skandalopetra, è generalmente in marmo o granito con un peso variabile tra gli 8 e i 14 kg con angoli smussati e forma idrodinamica.

Di questa tecnica l’impresa più celebre si deve a Haggi Statti, un pescatore di spugne, che nel 1913, il 14 luglio nello specchio d’acqua antistante l’isola di Scarpanto, Mar Egeo, recuperò l’ancora persa della “Regina Margherita”, nave della Marina Militare italiana.
L’ancora era a 83 metri, Haggi la raggiunse, dopo 21 immersioni in 4 giorni.
Il medico di bordo della nave italiana arrivò a ipotizzare che a una data pressione la pelle potesse assorbire ossigeno.
Dalla visita medica, successiva all’incredibile impresa, Haggi Statti risultò non essere un grande atleta, né tanto meno in una buona forma fisica.
Aveva un enfisema polmonare, 20-22 atti respiratori, 80-90 battiti per minuto, timpani distrutti con una funzione uditiva scarsa, un’apnea a secco di 40 secondi, in acqua oscillò tra il 1.30 e i 3.30.
Eppure Haggi Statti è l’uomo consacrato alla storia come il primo a raggiungere una simile incredibile profondità utilizzando come zavorra una semplice pietra, la Skandalopetra appunto.

SIMI - GRECIA

E questo è stato l’unico strumento utilizzato dai pescatori di spugne greci fin dall’epoca di Alessandro Magno. L’apneista–pescatore, nudo, veniva assicurato alla pietra tramite una sottile funicella. La stessa skandalopetra era fissata alla barca con una corda, un compagno assisteva il tuffo dalla barca, in tempi più recenti con un batiscopio, e recuperava l’apneista con la pietra salpando la fune al termine della discesa. Questo legame ha consentito ai pescatori di immergersi in sicurezza per secoli e secoli.

Negli ultimi decenni questa affascinante tecnica è stata riproposta, con successo, in qualità di disciplina sportiva dell’apnea.
A dispetto di un mercato della subacquea che investe sempre più in ricerca e nuovi materiali, nelle competizioni odierne con la skandalopetra non è consentito l’uso di muta, pinne e maschera.
Scenario unico di record, congressi e manifestazioni è l’isola greca di Kalymnos, dove è possibile ancora ascoltare testimonianze dirette di anziani pescatori che descrivono questa tecnica come la più sicura in assoluto, un salto nel blu profondo che ha seminato meno vittime e paralisi dell’avvento degli autorespiratori sull’isola.

Nikolas Trikilis di Kalymnos, medico specializzato in Medicina Subacquea – Iperbarica in Italia, già alla fine degli anni 70 studiava e promuoveva a livello scientifico questa antica tecnica dei pescatori di spugne della sua Isola. Nikolas è stato un infaticabile promotore di questa disciplina, una missione la sua, farla conoscere in tutto il mondo. Organizzatore di convegni e record di successo che periodicamente ospitano apneisti e appassionati di tutto il mondo sull’isola di Kalymnos.

Tuffarsi con la skandalopetra è un gesto tecnico che non prevede dispendio energetico, la performance dell’atleta è paragonabile alla discesa in assetto variabile.
Preparazione al tuffo e poi giù il più verticale possibile, con la petra ben salda fra le mani.
Raggiunta la quota massima stabilita, la petra scivola dalle mani ai piedi, l’atleta ruota su stesso ed è di nuovo in posizione verticale, ma la sua testa punta la luce di superficie. Piedi appoggiati sulla petra, mani sulla cima, adesso tocca all’assistente di superficie salpare dalla barca appoggio.

La squadra tuffatore riveste forse il compito più delicato, sentire la discesa in ogni istante “leggendo” la cima scorrere fra le mani, conoscere la profondità, la velocità di discesa, sapere quando l’atleta rallenta per compensare e infine quando raggiunge la quota massima stabilita e si posiziona in piedi sulla petra, pronto per essere salpato.

Quello che accade in questa disciplina è una sinergia intensa fra chi scende in acqua e “guida” la petra come timone, freno e zavorra e chi resta in superficie a leggere una cima come un codice braille a cui è legata la vita del compagno.

Quello che oggi è un evento sportivo, un tempo era una necessità, il lavoro quotidiano fatto di uomini che si affidavano ad altri uomini osando sfidare le leggi non scritte e severe del Mare.